Fotografare con il cavaletto Befree di Manfrotto

06 Ottobre 2016

Quando ho aperto il blog nel lontano 2008 non avevo nemmeno idea di cosa fosse una reflex. Piano piano ho studiato ed imparato a fotografare il cibo, senza pretese da fotografo professionista ma comunque raggiungendo dei buoni risultati, tanto è vero che ho scattato tutte le foto di entrambi i miei libri. Avete un cavalletto è fondamentale ed in questo post vi parlo del nuovo Befree di Manfrotto.

Di sicuro una reflex cambia la vita, come cambia la vita un cavalletto. Con un cavalletto adeguato si riesce a fotografare anche con meno luce ed in modo più nitido e preciso.  Sappiamo tutti che la fotografia con luce naturale è quella che da i migliori risultati.

Quello che per me è importante è che un cavalletto sia facile da montare e pratico da usare. Se non lo è, passa la voglia di utilizzarlo.

Un consiglio: organizzate il vostro set da fotografare e poi montate il cavalletto. Non fate il contrario per evitare di dover risistemare l’apparecchio.  Il cavalletto deve essere in bolla e se lo spostate rischiate di dover risistemarlo.

Il nuovo arrivato a casa Steghetta è il cavalletto Befree di Manfrotto.

Manfrotto è già di per sé una garanzia. Questo nuovo prodotto però è leggerissimo, si piega ed è facile da trasportare.

manfrotto 1

A volte si è frenati dall’ utilizzo del cavalletto proprio per questo motivo. La particolarità del nuovo Befree di Manfrotto è però la possibilità di usarlo facilmente anche per fare video.

Una volta posizionata la macchina fotografica, potete muovervi con semplicità è “dolcezza”, in modo da poter creare dei video fluidi. Le mani tremano, un cavalletto no. Questa cosa è determinante per un buon risultato video.

manfrotto 2

Ovviamente lo sto testando per le videoricette e credo che presto ne condividerò i risultati.

Io e il mio Befree stiamo diventando degli ottimi amici.

Staytuned.

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  1. Roberto Ottobre 8, 2016 at 7:20 am - Reply

    Il “cavaletto” non esiste e per fotografare si usa uno STATIVO. Il cavalletto se mai, è quello che usa il pittore…

    • marta Ottobre 10, 2016 at 1:39 pm - Reply

      Grazie mille Roberto per la precisazione!
      Come si evince dall’articolo non sono esperta di fotografia quindi mi sfuggono i termini più appropriati. Certo è che nella fotografia food una stativo semplifica davvero la vita.

      • Lucio Ottobre 25, 2016 at 6:44 pm - Reply

        Tranquilla Marta, quello è un “treppiedi”, comunemente detto cavalletto, non me ne voglia Roberto ma il treppiedi non è chiamato nemmeno comunemente stativo.
        In inglese Tripod 🙂

        • marta Ottobre 26, 2016 at 9:20 am - Reply

          Grazie Lucio, allora non ho fatto una figuraccia! Termine a parte, il mio vuole essere un post per far capire a tutte le foodblogger come me che un treppiedi aiuta veramente molto 🙂

  2. giovanni malgarini Ottobre 25, 2016 at 4:49 pm - Reply

    Io ho controllato sulla treccani, e la lingua italiana ammette anche “cavalletto” per le macchine foto.
    Poi l’importante è che funzioni bene e che sia l’attrezzo giusto per il tuo hobby o lavoro.
    http://www.treccani.it/vocabolario/cavalletto_(Sinonimi-e-Contrari)/

    • marta Ottobre 25, 2016 at 4:50 pm - Reply

      Meraviglioso Giovanni, grazie!