Bambini, Pesce, Secondi

Evviva gli Omega3! Perchè migliorano l’umore

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Oggi un post molto speciale, che fa parte di un percorso itinerante di blog in blog alla scoperta del cibo e dello stare a tavola con una particolare attenzione ai principi della corretta alimentazione in collaborazione con Rio Mare e MammeAcrobate.

Chi lo avrebbe mai detto, il pesce non solo fa bene perché ricco di proteine, sali minerali e vitamine ma anche perché i suoi grassi sono grassi “buoni”. Non sembra incredibile? Dei grassi che non danneggiano il nostro organismo, ma al contrario che ci fanno bene! La componente lipidica del pesce è infatti caratterizzata dalla ricca presenza di acidi grassi polinsaturi della serie Omega 3. Gli omega 3 sono definiti acidi grassi essenziali, composti cioè che il nostro organismo non è in grado di produrre e che deve introdurre con il cibo: quelli ci interessano di più sono l’EPA (acido eicosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesaenoico). Il DHA è l’omega-3 maggiormente presente nel sistema nervoso, mentre l’EPA sembra svolgere un ruolo più importante come precursore antinfiammatorio. Molti studi hanno portato alla conclusione che le patologie degenerative, in particolare quelle cardiovascolari, abbiano tra le cause scatenanti proprio una carenza di grassi essenziali nella dieta: questo perché gli omega 3 favorirebbero la diminuzione dei trigliceridi e del livello generale dei lipidi del sangue e un aumento del “colesterolo buono” o HDL. E’ stato inoltre osservato che la supplementazione dietetica con omega-3 incide positivamente sul trattamento sintomatico di alcune condizioni patologiche neurologiche e psichiatriche tra cui la dislessia, il disturbo dell’attenzione con iperattività, la demenza senile, la depressione e la schizofrenia.

Proprio per il suo alto contenuto in Omega 3, consumare almeno 3 porzioni di pesce alla settimana fa bene al cuore, ci aiuta contro il diabete e ha un influsso positivo sulla salute degli occhi. Durante le gravidanza, poi, gli Omega 3 contenuti nel pesce, svolgono un ruolo importante nello sviluppo del feto. Una adeguata assunzione è importante sia nel caso di patologie della futura mamma, come l’ipertensione gravidica o la minaccia di parto prematuro sia per favorire l’accrescimento fetale. Inoltre un corretto apporto di omega 3 è importante per lo sviluppo psicomotorio e visivo del bambino nei primi mesi di vita. Ma non finisce qui! Studi recenti hanno dimostrato che il consumo regolare di pesce ha influssi positivi sulle capacità cognitive e attentive motivo per il quale, nei bambini e ragazzi le quantità di Omega 3 da introdurre non dovrebbero scendere al di sotto delle 3 volte la settimana. Il pesce migliora il tono dell’umore e riduce il rischio di ammalarsi di depressione. Il regolare consumo settimanale di pesce con la conseguente stabilizzazione del tono dell’umore, si riflettono sul benessere psicofisico generale. Fate attenzione però a come preparate il pesce … cotture troppo prolungate o che prevedono l’uso di molto condimento (come la frittura) provocano ingenti perdite di omega 3, invece per la cottura al vapore e al forno e la conservazione sotto’olio la perdita è minima.

Di Roberta Cattaneo – diestista esperta in nutrizione

Devo ammettere che fin da piccola ho sempre mangiato tutto, sono stata abituata fin da subito a tutti i sapori, pesce compreso.

Ora che sono mamma spero che anche la mia bimba riesca ad apprezzare fin da subito tutti i sapori, soprattutto quello del pesce.

Si tratta di un alimento molto importante per la crescita, essendo ricco di proteine, sali minerali e di omega 3 che fanno bene anche l’umore.

Non tutti i bambini sono uguali, ci sono quelli a cui piace fin da subito e a quelli con cui bisogna semplicemente insistere un po’ di più.

Ricordo con piacere una serata al mare di qualche anno fa, quando non ero ancora mamma ma ero zia.

Al ristorante con tutta la famiglia abbiamo ordinato tutti piatti a base di pesce, tranne per il mio nipotino al qualche avevamo portato della pasta in bianco.

Non c’è stato nulla da fare, non voleva mangiare e faceva un sacco di capricci.

Rassegnati al “mangerà domani” è arrivato il momento dei nostri piatti. Abbiamo provato a far assaggiare a Giancarlo una pasta con del pesce fresco e , non solo l’ha mangiata tutta lui, ma gli è anche tornato il buonumore.

Era un piacere guardarlo mangiare! (un po’ meno per il vero “padrone” del piatto di pasta che se l’è visto soffiare da sotto il naso)

Sfatiamo quindi il mito che ai bambini non piace il pesce. Fateglielo assaggiare, cucinatelo in modo semplice e vedrete che lo apprezzeranno.

Presentatelo in modo divertente in modo che mangiare il pesce diventi anche un gioco. Mangiare un trancio di tonno in scatola con delle fettine di olive come occhi, un pezzo di carota come naso e mezza fetta di limone come bocca farà sicuramente divertire i vostri bambini e sarà più facile che lo mangeranno con gusto.

Raccontategli una storia in modo che mangiare il pesce diventi ogni volta una scoperta e un momento di gioco e di divertimento.

Preparate una pasta col pesce ricca di verdure colorate, sarà un piatto più allegro e divertente e vedrete che anche i vostri bambini mangeranno più volentieri.

Se avete poco tempo quindi, usate il pesce in scatola: pratico, pronto all’uso e con tutte le caratteristiche nutritive del pesce fresco.

Il pesce non solo fa bene ma fa anche sorridere!

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